Walt Disney e il satanismo

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Walt Disney e il mondo della stregoneria

Walt Disney (1901-1966) è l’uomo il cui nome è legato a parchi di divertimenti e a film d’animazione percepiti come meravigliosi e fiabeschi da numerose generazioni. Il rovescio della medaglia è terribile. La sua società è diventata un grande conglomerato mediatico. Essa è stata valutata dalla celebre rivista di economia americana Forbes come la quarantottesima azienda più potente a livello mondiale: una triste realtà per uno dei migliori inganni degli Illuminati. In effetti, certe attività legate alla pornografia, alla produzione di snuff movies, al controllo mentale e all’apologia della stregoneria si celano dietro questa compagnia. Nessuno ha venduto bene la stregoneria come i fratelli Disney. Così, con la scusa dei cartoni animati, i bambini vengono imbevuti di stregoneria e di messaggi legati alle tecniche di controllo mentale. La pubblicità menzognera ha lodato i film della Disney come supporti educativi, contribuendo ad un vero trionfo di questo laboratorio satanico. I bambini sono immersi in un universo di violenza che non mancheranno di riprodurre. Così, il cortometraggio Alice is Stage Struck, uscito nel 1925 e realizzato da Walt Disney, mostra la giovane Alice legata ad un ceppo mentre lo taglia con una sega. Per vivere questa avventura, Alice si sottrae ad ogni spirito di responsabilità. Alcuni prigionieri evasi e dei vagabondi che non vogliono lavorare, fanno parte della sceneggiatura. Corn Chips (1951) di Walt Disney, mette in scena le dispute e le birichinate di Paperino, Cip e Ciop: Cip va da Paperino per rubargli un pacco di popcorn e li sparpaglia nel cortile. Questo cartone animato insegna la vendetta e il rancore giustificando il furto e il raggiro. Nel 1920, in un altrocartoon, alcuni alunni marinano la scuola e rubano nei negozi. Nel 1951, in Get Rich Quick, Pippo guadagna del denaro giocando a poker. Sua moglie, che non ama il gioco d’azzardo, perdona la sua inclinazione per questo divertimento lucrativo: il suo compagno moltiplica i guadagni. Ne Il re Leone (1994),Scar, fratello di Mufasa, simboleggia il demonio. Egli insegna al suo giovane nipote, Simba, a ribellarsi contro i suoi genitori (e contro Dio) perché il padre «ti restringe con i suoi comandi e con i suoi divieti». In modo subliminale, la parola SEX appare in questo cartone animato durante una sequenza composta da almeno cinque fotogrammi. Sapendo che occorrono da ventiquattro a trenta frames per creare l’effetto del movimento, l’occhio non vede nulla a livello conscio.

La stessa tecnica subliminale è stata utilizzata da Disney in Le avventure di Bianca e Bernie, uscito nel 1977. Mentre i due topini volano vicino ad un palazzo, di notte, sulla schiena di un gabbiano, in un paio di fotogrammi appare la fotografia di una donna in topless con una maschera demoniaca. La Disney ha pagato oltre 70.000.000 di dollari per evitare un processo pubblico. Essa ha presentato le sue scuse agli spettatori americani riconoscendo che «Le avventure Bianca e Bernie incita alla pornografia infantile». In seguito, la Disney ha fatto ritirare dal mercato 3.500.000 videocassette.

Tuttavia, altre immagini subliminali sono state scoperte in altri cartoons della Disney come La Sirenetta (1989), La Sirenetta 2 (2000) e La Bella e la Bestia (1991). Esperto di formazione psicologica dei guastatori, il Tenente-Colonnello Dave Grossman scrive nel suo libro On Killing, pubblicato nel 1996, che l’industria dell’intrattenimento utilizza gli stessi procedimenti che il governo usa per convincere i soldati ad uccidere. La differenza principale sta nel fatto che i militari eseguono degli ordini, mentre i nostri figli vengono abituati alla violenza gratuita: essi uccidono virtualmente e a seconda dei loro gusti. Questa macabra attitudine viene fatta propria fin dalla più tenera età. Dave Grossmann constata che «questo processo inizia in modo innocente mediante messaggi diffusi nei cartoni animati e prosegue per mezzo della proiezione di innumerevoli scene di violenza. Alcune immagini propongono lunghe scene in cui il sangue scorre a fiumi, i corpi vengono mutilati e ci sono continue sparatorie». Gli adolescenti associano il dolore di queste immagini con la distrazione che esse procurano mentre degustano una bevanda o mangiano caramelle. Grazie a Walt Disney, l’occultismo ha imbevuto intere generazioni. La serie teletrasmessaGargoyles, il risveglio degli eroi, prodotta dagli studi Disney e mandata in onda dal 1994 al 1997, presenta una razza di demoni che proteggono una città. Un gargoyle femminile si chiama Demona. Return from Witch Mountain («Ritorno delle montagna della strega») è il titolo di un romanzo scritto da Malcolm Marmorstein e portato sul grande schermo nel 1978 dalla Disney; esso costituisce un incitamento alla stregoneria. Questo film mette in scena Tia e il giovane fratello Tony, i quali possiedono poteri soprannaturali e comunicano mediante la telepatia. Nel 1934, Walt Disney ha girato The Goddess of Spring. Persefone, la dea delle religioni segrete, è prigioniera di Ade, dio degli inferi, perché vuole che diventi la sua fidanzata. Ma la Terra senza Persefone è sprofondata in un inverno glaciale. La Terra e Ade si dividono allora Persefone per la metà dell’anno, e creano il ciclo delle stagioni.L’apprendista stregone, un cartone animato tratto dal poema Der Zauberkhrling, scritto dal massone Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) nel 1797, ha per tema il controllo della Terra e dei suoi elementi. Vestito con una tunica rossa (come una sacerdotessa durante la messa nera), Topolino trasporta due secchi d’acqua pieni fino all’orlo. Un mago barbuto vestito di blu trasforma una nuvola prima in una farfalla multicolore e poi in foglie. Un teschio è posto su un tavolo. Topolino si diverte con le stelle e con le comete, dirige i flutti dell’oceano, decide la marcia delle nuvole e provoca i lampi.
Walt Disney: dal cannibalismo alla pornografia

Nel 1993, sotto la direzione della Disney, la catena televisiva ABC ha prodotto Wild Palms, una mini-serie che mette in scena certi procedimenti sfruttati per il controllo mentale. La storia parla di bambini rapiti che vengono programmati per uccidere. Il film menziona le dinastie degli Illuminati e i matrimoni combinati tra le varie famiglie. I bambini schiavi, educati a rispondere a determinati dispositivi o a certi codici, chiamano i loro padroni «papà» o «mamma». La sceneggiatura si svolge in una rete sotterranea con un’entrata segreta accessibile da una piscina. Il regista Bruce Wagner è considerato come un personaggio vicino alla cerchia degli Illuminati. Questo telefilm dimostra l’arroganza dei programmatori sia per l’atto criminale compiuto ai danni di migliaia di bambini che per l’abbruttimento del pubblico che si diverte guardando una storia senza sospettare che si tratta del riflesso di una realtà. Questo racconto è reso ancora più sconcertante quando si viene a conoscenza del fatto che Walt Disney adottò cinquanta bambini provenienti dal Terzo Mondo la cui scomparsa ha alimentato voci poco rassicuranti 46. Questo massone di alto Grado ha fatto anche l’apologia del cannibalismo dichiarando che questa pratica è un «trionfo dello spirito umano». Nel filmAlive (1993), i superstiti di un disastro aereo consumano della carne umana. Nel 1925, in Alice Cans the Cannibals, Alice e il suo gatto camminano sul bordo di una scogliera quando cadono nell’oceano e vengono trasportati da una tempesta su un’isola sconosciuta dal nome evocatore Cannibal Islands. I due compagni sono inseguiti dagli indigeni. La coppia mette in opera diversi sotterfugi per sfuggire alla pentola dei selvaggi. Nel 1930, nel cartone animato Cannibal Capers, quattro cannibali danzano al ritmo di strumenti decorati con ossa umane. Essi giocano con teschi umani, quando un leone interrompe i festeggiamenti e provoca corse e inseguimenti nella giungla.

Il film I Pirati dei Caraibi racconta la storia del Capitano Jack Sparrow e di Will Turner inseguiti dai cannibali. Nel 1954, in Spare the Rod, Paperino è alle prese con tre gentili pigmei cannibali che si avventurano nel suo giardino. I suoi nipoti – Qui, Quo, Qua – hanno decorato l’interno loro capanna sull’albero con un Pentagramma, un simbolo demoniaco. Sulla copertina della videocassetta de La Sirenetta della Disney, tra le guglie del castello di Re Tritone situato in fondo al mare appare un pene subliminale.

Joe Roth, direttore degli studi Walt Disney, dirige le filiali di colossi cinematografici come la Touchstone, la Miramax e la Hollywood Pictures. Le sue società servono alla Disney per la produzione di film pornografici. Anche se in gran segreto, la Disney è una delle regine della pornografia. Una vittima che ha subito le «attenzioni» di Walt Disney, lo ha descritto come un sadico che guardava film di perversione sessuale.”