Messaggio della Santa Vergine Maria alla beata Elena Aiello

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Beata Elena Aiello
(Montalto Uffugo, 10 aprile 1895 – Roma, 19 giugno 1961) grande mistica stigmatizzata del Novecento, fondò la Congregazione delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.
La santa suora visse una vita di sofferenze, accettate in espiazione dei peccati dell’umanità, in unione con Cristo. Si prodigò all’accoglienza e alla cura di tutti gli orfani che al suo tempo erano numerosi in Italia. Ebbe numerose rivelazioni, visioni e profezie, di cui alcune fecero molto scalpore in Italia, come le profezie sull’entrata in guerra dell’Italia nella seconda guerra mondiale, e molte altre, tutte puntualmente avveratesi.
Un giorno la Madre di Dio disse a Madre Elena Aiello:
“Gli uomini offendono troppo Dio. Se io ti facessi vedere il numero dei peccati che si commettono in un sol giorno, ne moriresti dal dolore.
I tempi sono gravi. Il mondo è tutto sconvolto perché è diventato peggiore che ai tempi del diluvio. Il materialismo si avanza e continua la sua marcia segnata di sangue, in lotte fratricide. Vi sono segni evidenti e pericolosi per la pace. Il flagello sta passando sul mondo come l’ombra di una nube minacciosa, per testimoniare agli uomini che la giustizia di Dio preme sull’umanità e che la mia potenza di Madre di Dio contiene ancora lo scoppio dell’uragano. Tutto è sospeso come ad un filo: quando questo filo si spezzerà, la Giustizia divina piomberà sul mondo e compirà il suo terribile corso purificatore. Tutte le nazioni saranno punite perché molti sono i peccati che, come una marea di fango, ha ricoperto la terra. Le forze del male sono preparate a scatenarsi in ogni parte del mondo, con aspra violenza. Tremendo sarà lo sconvolgimento per quello che avverrà.
Già da tempo, ho avvisato gli uomini, in tanti modi. I Governatori dei popoli avvertono il pericolo gravissimo; ma non vogliono riconoscere che, per evitare il flagello, è necessario far ritornare la società ad una vita veramente cristiana. Quanto strazio sente il mio cuore nel vedere che gli uomini a tutto pensano meno che a ritornare a Dio.
Lanciate un messaggio per avvisare subito, possibilmente, tutti gli uomini della terra, perché ritornino a Dio con preghiere e penitenze”.».
Il 16 aprile 1954, Gesù disse alla Madre Elena Aiello:
“Essi sono diventati così ingrati verso il Mio Sacro Cuore e abusando delle mie grazie hanno trasformato il mondo in una scena di delitti. Innumerevoli scandali portano le anime alla rovina, specialmente le anime della gioventù. Essi si sono dati senza ritegno ai piaceri del mondo che sono degenerati in perversioni.
Il cattivo esempio dei genitori produce nelle famiglie scandali e infedeltà anziché la pratica della virtù e della preghiera. La casa, fonte di fede e santità, viene macchiata e distrutta. La caparbietà degli uomini non cambia ed essi testardamente vanno avanti nei loro peccati. I castighi e le afflizioni che Dio manda per farli diventare ragionevoli sono severi ma gli uomini sono furiosi come bestie ferite e induriscono i loro cuori contro la grazia di Dio.
Il mondo non merita più perdono ma fuoco, distruzione e morte. Deve esserci molta penitenza e preghiera da parte dei fedeli per mitigare il meritato castigo che ora viene trattenuto dall’intervento della Mia cara Madre che è Madre di tutti gli uomini. E’ prossimo il flagello che purificherà la terra dal male. La Giustizia Divina grida soddisfazione per le molte offese e i mali che coprono la terra. Nient’altro sarà tollerato. Gli uomini nella loro ostinazione si sono induriti nei loro errori e perciò non si rivolgono a Dio.
Le persone non si sottomettono alla Chiesa e disprezzano i sacerdoti perché fra di loro ce ne sono tanti che sono motivo di scandalo.
Ascolta bene ciò che ti dico e annuncialo a tutti. Il mio cuore è rattristato dalle molte afflizioni che minacciano il mondo. La giustizia del nostro Padre Celeste è gravemente offesa. Gli uomini continuano a vivere ostinatamente nei loro peccati…”. (16 aprile 1954)

Messaggio della Madre di Dio a madre Elena Aiello
(Venerdi santo, 8 aprile 1955):
“La Madonna, maestosa e bella, ma col viso mesto e con due grosse lacrime sulle gote, così diceva:
“Figlia mia, è la tua Madre che ti parla!
Ascoltami attentamente e rivela tutto quello che ti dico, poiché gli uomini, malgrado i miei molteplici avvisi, non ritornano a Dio, resistono alla grazia e non ascoltano la mia voce.
Di quanto ti rivelo, non devi avere alcun dubbio, poiché le mie parole sono molto chiare e le devi trasmettere a tutti.
Giorni oscuri e spaventosi si avvicinano.
L’umanità è offuscata come da densa nebbia, dai molti e gravi peccati che ormai ricoprono tutta la terra!
Oggi, più che mai, gli uomini resistono ai richiami del cielo ed imprecano contro Dio, mentre vivono nel fango!
Contempla, Figlia mia, il Mio Cuore soffocato dalle spine di tanti peccati; il Mio Volto sfigurato dal dolore, i miei occhi imperlati di lacrime!
La cagione di tanta tristezza è la visione di tante anime che vanno perdute e per la Chiesa ferita internamente ed esternamente.
I governatori dei popoli si agitano e parlano di pace, ma il mondo invece sarà tutto in guerra e tutta l’umanità cadrà nella tristezza, poiché la Giustizia di Dio non tarderà a compiere il suo corso e gli eventi sono prossimi!
Tremendo sarà lo sconvolgimento di tutta la terra, perché gli uomini, come ai tempi del diluvio, hanno perduto la via di Dio e sono dominati dallo spirito di Satana! I sacerdoti si devono giungere con la preghiera e la penitenza e si devono affrettare a propagare la devozione ai due Cuori, perché la mia ora è prossima col trionfo del Cuore del Mio Figlio e del Mio Cuore Immacolato di Mediatrice fra gli uomini e Dio.
Accogliendo questo invito ed unendo le loro lacrime a quelle del mio Cuore addolorato, otterranno le grazie per la salvezza dei peccatori.
Lanciate al mondo un messaggio per far conoscere a tutti che il flagello di Dio è vicino! La giustizia di Dio grava sul mondo e l’umanità inquinata di fango, sarà lavata nel proprio sangue da malattie, dalla fame, a terremoti, da nubifragi e dalla guerra.
Gli uomini ignorano tutto questo e si vogliono convincere che le mie lacrime sono segni manifesti per avvisare che gli avvenimenti dolorosi sono sospesi sul mondo e che le ore della grande tribolazione sono prossime.
Se gli uomini non si ravvedono, un terribile flagello di fuoco scenderà dal Cielo su tutti i popoli della terra e gli uomini saranno puniti secondo i debiti contratti con la Giustina Divina. Quei momenti saranno spaventosi per tutti, poiché si unirà il Cielo alla terra e tutti gli empi saranno distrutti: alcune Nazioni saranno purificate, mentre altre scompariranno completamente.”
“L’Italia sarà travagliata e purificata da una grande rivoluzione e sarà soltanto in parte salva.
La mia misericordia sarà tanta per i peccatori, che, pentiti, ritornano al Mio Cuore materno.
Trasmetterai questi miei avvisi a tutti, affinché la nuova generazione sappia che gli uomini erano stati avvisati in, tempo, per tornare a Dio, facendo penitenza e così avrebbero potuto evitare il terribile flagello.”
“Figlia mia, il tempo non è lontano, quando meno gli uomini se lo aspettano, si compirà la Giustizia Divina! il mio Amore è tanto grande per i peccatori e tutto metto in opera perché si salvino! Guarda, questo mantello quanto è grande! Se io non fossi curva sul mondo a coprire tutto, la procella di fuoco si sarebbe già abbattuta sui popoli della terra.”
La Madonna, allargando le braccia disse: “Questo è il mantello della mia misericordia per tutti quelli che pentiti, torneranno al mio Cuore. Vedi, con la mano destra tengo il mantello, per coprire e salvare i peccatori, e con la mano sinistra trattengo sospesa la Giustizia
Divina, perché sia ancora prolungata agli uomini il tempo della Misericordia. Perciò voglio che sia propagata e conosciuta la preghiera: “Materno Rifuso”, utilissima per ottenere la grazia e la salvezza.
Fate conoscere a tutti che l’ora di Maria è prossima e chi reciterà questa preghiera con viva fede con fiducia accoglierà frutti abbondanti. Dite spesso con le braccia in croce:
“Regina dell’Universo mediatrice degli uomini, Rifugio di tutte le nostre speranze usateci misericordia!”
PREGHIERA
AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA MATERNO RIFUGIO
O Regina dell’Universo e Mediatrice tra gli uomini e Dio, Madre di dolore, di amore e di misericordia, consolazione e rifugio di tutte le nostre speranze che, pur spezzandoti il Cuore con tanti disprezzi ed oltraggi, Ti degni ancora di essere propizia verso di noi, figli indegni ed ingrati; ottienici, Ti preghiamo con filiale confidenza e gran fiducia, la grazia di essere liberati dal peccato, che uccide le anime ed ha portato il mondo in rovina. O clementissima Madre, noi riconosciamo di aver incoronato di spine il Tuo Figlio divino e nostro Redentore Gesù e squarciato con molte ferite il Tuo tenerissimo Cuore, per cui abbiamo meritato i flagelli della Giustizia di Dio. Ma ora, ravveduti e pentiti, invocando la Tua protezione ed il Tuo aiuto, ci rifugiamo nel Tuo Cuore materno, unico riparo nel turbine tempestoso che sconvolge il mondo.
Accogli benigna, con la preghiera per la nostra salvezza, la nostra fervida supplica di riparazione per le molte offese che si commettono, in ogni ora del giorno e della notte, da tanti altri figli ingrati, affinché, illuminati ed attratti dal Tuo materno amo-re, possano trovare anch’essi rifugio e salvezza.
O Maria, Regina del Cielo e della terra, Madre di Dio, Madre e Mediatrice nostra, Tu che hai tutta la potenza presso Dio e tutto l’amore per la nostra salvezza, in quest’ora triste e tenebrosa, che avvolge e sommerge questa misera e tormentata umanità, tra le forze crescenti e minacciose del maligno infernale, fa’ scendere, Ti preghiamo con viva fede, la luce del Tuo materno amore sul mondo tutto e particolarmente nei cuori infedeli ed induriti nella colpa, affinché tutti uniti, come un sol cuore, nella fede e nell’amore del Cuore divino del Tuo e nostro Gesù, possiamo cantare, su tutta la terra, il trionfo della Tua materna misericordia. Così sia.
Indulgenza 200 giorni
Con approvazione ecclesiastica della Diocesi di Mileto (CZ)